Tic-tac-Jolie

VI parte: Appendicedi e

Introduzione

La nostra serie sull’uso del linguaggio per microservizi Jolie nella realizzazione di un’applicazione che simula il gioco del tris ci ha portato a scoprire gli elementi principali del linguaggio. Il “pretesto” della creazione del gioco è servito a conoscere aspetti della sintassi e a intuire le potenzialità di un linguaggio come Jolie.

Dopo aver concluso lo sviluppo dell’applicazione nella parte precedente, quest’ultimo breve articolo rappresenta un’appendice con i dettagli tecnici della sintassi.

 

A. Dettagli tecnici della sintassi

A.1: Sintassi della struttura generale di un servizio in Jolie.

 

A.2: Sintassi di  input delle operazioni.

A.2: Sintassi di  input delle operazioni.

 

A.3: Interfacce.

A.3: Interfacce.

 

interface identifier {
    OneWay:
        ow_name1( t1 ),
        ow_name2( t2 ),
        //...,
        ow_nameN( tN )
    RequestResponse:
        rr_name1( tk1 )( tk2 ),
        rr_name2( tk3 )( tk4 ),
        //...
        rr_nameN( tkN )( tkN+1 )
}

Ed ecco i commenti al codice appena visto:

OneWay

ow_namex = nome dell'operazione solo d'input.

 

RequestResponse

rr_namex = nome dell'operazione di richiesta-risposta.

t1,...,tN = tipi di dato per i messaggi in ingresso.

tk1, ...,tkN+1 = tipi di dato per i messaggi in uscita.

 

A.4: Sintassi per dati.

A.4: Sintassi per dati.

 

A.5: Cardinalità dei tipi di dato.

A.5: Cardinalità dei tipi di dato.

 

A.6: Sintassi delle porte di ingresso e uscita.

A.6: Sintassi delle porte di ingresso e uscita.

 

A.7: Sintassi di execution.

A.7: Sintassi di execution.

 

A.8: Sintassi di scope.

A.8: Sintassi di scope.

 

A.9: Sintassi di Fault Handler.

A.9: Sintassi di Fault Handler.

 

A.10: Sintassi di routine locali.

A.10: Sintassi di routine locali.

 

A.11: Sintassi dei correlation sets.

A.11: Sintassi dei correlation sets.

 

Conclusioni

I dettagli tecnici della sintassi concludono la nostra serie in cui lo sviluppo di un gioco del "tris" è servita per mettere in luce gli elementi del linguaggio Jolie, nato specificamente per la programmazione di microservizi. Nei riferimenti bibliografici è possibile trovare spunti per gli approfondimenti, oltre al link per il codice dell'applicazione.

 

Riferimenti

[1] Il linguaggio Jolie

http://www.jolie-lang.org/

 

[2] Un’introduzione ai microservizi

https://en.wikipedia.org/wiki/Microservices#Introduction

 

[3] Il codice nel repository

https://github.com/jolie/examples/blob/master/02_basics/5_sessions/tris/tris.ol

 

 

Condividi

Pubblicato nel numero
270 marzo 2021
')">
Ha cominciato con l'informatica da autodidatta, nel lontano 1982 — anni ruggenti — con il mitico Lemon II (clone di Apple II) e registratore a cassette. Ha poi conseguito una laurea vecchio ordinamento in ingegneria elettronica indirizzo informatica presso l’Università degli Studi di Bologna. Negli anni, ha spaziato in diversi…
')">
Claudio Guidi è un ricercatore ed un imprenditore nell‘area dei microservices. Co-Leader del progetto Jolie (http://www.jolie-lang,org), ha conseguito il suo Ph.D. in computer science presso l‘Università di Bologna con una tesi sulla formalizzazione dei linguaggi per il Service Oriented Computing. Insieme a Fabrizio Montesi, l‘altro creatore di Jolie, ha fondato…
Articoli nella stessa serie
Ti potrebbe interessare anche