Ferdinando Santacroce

Ferdinando Santacroce

Ferdinando Santacroce lavora come programmatore presso Intré. Cominciò tutto quando, all’età di 13 anni, ricevette in regalo il suo primo computer, un Commodore64. Capì che la cosa era seria quando invece che giocare come tutti i suoi amici ai soliti giochini comprati in edicola, si divertiva a scrivere piccoli programmi che facevano emettere suoni allo speaker. Dopo il diploma, diventa insegnante tecnico pratico, ruolo grazie al quale impara molto. Per anni svolge un doppio incarico, in veste di insegnante e di web master — ai tempi, i full-stack developer si chiamavano così — togliendosi anche qualche piccola soddisfazione. Da una dozzina d’anni si occupa esclusivamente di sviluppo software; ha lavorato per anni nel mercato farmaceutico italiano, passando poi all’e-commerce e giungendo infine ad occuparsi di industria. Trascorre le sue giornate facendosi spazio tra dettagli e peculiarità delle ultime tecnologie e l'affascinante mondo delle discipline agili, per i quali nutre un profondo interesse. Nel 2015 ha pubblicato un libro per Packt, “Git Essentials” (http://www.amazon.it/dp/B00WX1CWIC), ed è entrato a far parte dell'Italian Agile Movement, organizzazione senza scopo di lucro che ogni anno organizza gli Italian Agile Days (http://www.agileday.it/front/).

Articoli pubblicati da Ferdinando Santacroce:

n 236 febbraio 2018

Git, the stupid content tracker

XI parte: Il “viaggio” dei file e delle loro modifiche

Continuiamo a vedere il sistema di gestione dei file di Git, articolato su tre aree. In particolare, oltre a riassumere in che modo questi file e le loro modifiche “viaggiano” tra i vari livelli, in questo articolo impariamo altri comandi che ci consentono di apportare modifiche al nostro repository.

n 235 gennaio 2018

Git, the stupid content tracker

X parte: Gestire i file, in pratica

Per la gestione dei file Git si avvale tre aree distinte che occorre saper maneggiare nel modo opportuno. Git adopera infatto un sistema adeguato a tenere traccia del lavoro corrente, dei file che andranno nel prossimo commit e di quelli già presenti in un repository. In questo articolo cominciamo ad affrontare la questione.

n 234 dicembre 2017

Git, the stupid content tracker

IX parte: Un’occhiata ai tag

La serie di introduzione a Git continua con questo articolo in cui ci occuperemo dei tag. Si tratta di “pietre miliari” collocate all’interno di un repository, con le quali è possibile fissare un passaggio importante nell’evoluzione del nostro progetto.

n 232 ottobre 2017

Git, the stupid content tracker

VIII parte: References

L’estate è finita ed è tempo di tornare a parlare del nostro strumento di versioning preferito. In questo appuntamento rirendiamo il discorso sulle references e continuiamo a fare pratica al fine di imparare a muoverci con agilità fra i branch del nostro repository.

n 230 luglio 2017

Git, the stupid content tracker

VII parte: Dalle foglie alla radice

In questo nuovo appuntamento parliamo di references, ovvero del sistema che Git ci mette a disposizione per navigare facilmente l’albero che compone il nostro repository. Vedremo come creare e spostarci tra i branch.