n 199 ottobre 2014

Il pattern Canonical Data Model

III parte: Dal CDM alla persistenza

In questo articolo presenteremo un approccio diverso dal solito per concepire la persistenza nel mondo Java: invece di partire dall'analisi dei dati, partiremo dalla business logic per creare un modulo di accesso ai dati, illustrando un modo alternativo per definire le tabelle e spiegando quali considerazioni ci hanno spinto a fare le nostre scelte piuttosto che altre.

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n 197 luglio 2014

Il pattern Canonical Data Model

I parte: Panoramica e applicazioni

Il Canonical Data Model è un pattern di integrazione enterprise descritto nel famoso libro di Hohpe e Woolf dedicato all'argomento. Sebbene, per certi versi, sia molto importante e centrale in molte soluzioni, non se ne trovano molti esempi di implementazione. In questa serie di due articoli vi illustreremo il nostro approccio, che usiamo per integrare sistemi esterni rimappandone le informazioni a un modello orientato alla Business Architecture, e il modo in cui lo si possa usare anche all'interno dei confini delle applicazioni. Vi raccontiamo inoltre come questo modello può essere reso disponibile su più piattaforme attraverso piccoli accorgimenti.

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n 194 aprile 2014

Java modulare con Apache Karaf

II parte: Apache Karaf, un container OSGi

In questo articolo faremo una breve carrellata dei concetti base dello standard OSGi per introdurre il progetto Apache Karaf, che è un contenitore runtime, basato appunto su OSGi, in cui è possibile implementare applicazioni modulari. Mostreremo come installare e lanciare Karaf e ci soffermeremo sui alcuni dettagli specifici, come per esempio la Console, le features, l'Hot Deploy e la Dynamic Configuration.

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n 193 marzo 2014

Java modulare con Apache Karaf

I parte: Un esempio pratico per una architettura alternativa

In questo articolo racconteremo qualcosa di Karaf, un progetto Apache che nasce per partenogenesi da ServiceMix, l'ESB open source della stessa fondazione. Karaf è un contenitore runtime di Java modulare, fondato sullo standard OSGi. Non ci soffermeremo sui dettagli specifici, che demandiamo a un articolo di prossima pubblicazione, ma ne vedremo piuttosto gli aspetti che lo pongono al centro dell'architettura di applicazioni e che permettono di usarlo per esprimere la nostra creatività.

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